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mercoledì 15 gennaio 2014

Le Challenges di GR [03] - Il Pendolo di Foucault di Umberto Eco

Altro libro, altra sfida! Forse mi sto facendo prendere un po' la mano da questa storia delle Challenges, ma non ho resistito e mi sono iscritta alla mia terza Challenge: la Extra-Large Challenge 2014. Questa sfida è stata creata "per incentivare la lettura dei mattonazzi. La sfida di leggere i grandi volumi, quei libri di almeno 500 pagine che aspettano solo l'energia necessaria per questa impresa erculea."
Ho dato un'occhiata ai tomi che aspettano pazientemente il loro turno e per ora mi sono posta il raggiungimento dell'obiettivo a difficoltà media, cioè leggere almeno 6 "mattonazzi". Il primo ad inserirsi in questa Challenge è:

"... questo romanzo magico sulla magia, questo romanzo misterioso sul segreto e sulla creatività della finzione, questo romanzo tumultuoso, questo romanzo luminoso su un mondo sotterraneo..." (Jacques Le Goff, L'Espresso); 
"... come in un ricchissimo "Alice nel paese delle meraviglie" per adulti che hanno conservato le angosce dell'infanzia..." (Furio Colombo, La Stampa); 
"Sono convinto che un giudizio serio su quest'opera (che è comunque straordinaria, anche a prima lettura) può essere dato solo se tien conto della continuità di una linea critico-teorica che ha continuato a maturare nell'arco di trent'anni." (Antonio Porta, Corriere della Sera); 
"Il messaggio del suo libro, se letto - come bisogna fare - come un libro sui misteri della fine del XX secolo, potrebbe anche voler dire che la storia da lui raccontata non è ancora finita..." (Alberto Asor Rosa, La Repubblica); 
"Si chiude il libro con la sensazione di aver compiuto un'esperienza necessaria... E' il grande libro sul vuoto di questi anni, e lo dichiara, se appena uno sa leggere. Ed è il duro, metallico libro che insegna a vivere con questo vuoto, a diventare adulti nell'unico tempo concesso." (Severino Cesari, il Manifesto); 
"Il "pendolo" è libro superiore al "Nome della rosa", pur se meno organico, proprio in quanto vi si incontra anche un Eco che non è più ludico ma, come dice Mondo, 'ha messo in gioco tutto se stesso'." (Maria Corti, L'Indice).
Ho incontrato la mia copia al mercatino dell'usato ed è venuta via con me!
Controllando gli elenchi delle Challenges a cui partecipo, ho scoperto che questo volume va bene anche per la 1001 Libri da Leggere e per la lettera P della Alphabet Challenge

2 commenti:

  1. La lettura del "Pendolo" ha richiesto un certo sforzo, non lo nego. Aprendolo, ti sarai accorta che 1 pagina di quell'edizione (se è quella nell'immagine) è ben altra cosa di una pagina di Dan Brown. Anche solo senza considerare il contenuto. Nonostante ciò, e venendo a patti con la consapevolezza che non capirai tutti i riferimenti e i giochetti di Eco (ci vorrebbe una cultura sproporzionata), io l'ho trovato una lettura godibile, salvo una delle sette (mi pare) parti.
    In bocca al lupo, è il caso di dire!

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    Risposte
    1. Esattamente!!! Adesso sono ferma a pagina 40, mi sono trovata davanti ad un libro più complesso rispetto a ciò che mi aspettavo e a volte devo rileggere o cercare qualcosa :D Con "complesso" comunque non intendo brutto, devo solo metterci un po' più di attenzione e di pazienza. Ha anche uno stile particolare... Non è un libro che si legge velocemente!
      Sìsì, l'edizione è quella della foto, 1988 :) Il classico "regalo" che ti può fare una bancarella di libri usati :D

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