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venerdì 31 ottobre 2014

Molti libri hanno bisogno di tante librerie

Domenica scorsa c'è stata una fiera, abbastanza "corposa" rispetto allo standard abituale, dove io ho comprato l'ennesimo libro (Jane Eyre di Charlotte Brontë, per la precisione). Quando l'ho portato a casa e fatto accomodare in mezzo ai suoi simili, ho notato che il mucchio di libri non inseriti su Anobii era un po' troppo consistente e quindi mi son messa lì ad aggiornare la libreria Anobiiana.
Dovete sapere che io trovo utilissimo questo sito (con Goodreads siamo ancora al livello tiepida simpatia) e ho un po' la fissa di tenerlo sempre aggiornatissimo ed in ordine! E nonostante ciò non è nemmeno completo, perché alcuni libri che ho da una vita non c'erano quando ho tentato di inserirli (è passato qualche anno, probabilmente ora ci sono) e quelli presi in prestito prima che scoprissi Anobii hanno scarse possibilità di essere inseriti.
Insomma, l'utilità per me qual è? Beh, da lettrice vorace quale sono ho bisogno di qualcosa che mi aiuti a ricordare cosa ho già letto in modo da non comprare doppioni. Per fortuna ricordo abbastanza bene quasi tutti i libri che ho letto... quasi, appunto. Ed è questo quasi che mi frega, ma la pezza ce la mette appunto Anobii.
Ovviamente, se amo tanto i libri, su che cosa mai potrei ritrovarmi a sognare ad occhi aperti?
Le librerie.
Sto allegramente viaggiando verso l'acquisto del 400° volume e non posso ignorare quei fantastici mobili che servono appunto per tenerli tutti insieme visciniviscini! Non solo vorrei comprarle ma mi piacerebbe anche farmene una con le mie mani, possibilmente enorme (e di adeguata robustezza).
Quando arriva il catalogo dell'Ikea io sfoglio solo le pagine dedicate alle librerie (e gli esempi di stanze completamente arredate dove sono presenti).
Pinterest lo visito principalmente per invidiare la gente che ha in casa quelle splendide librerie che fotografa e pubblica. Ecco cosa potreste trovare in una casa tutta mia (le foto le ho selezionate da qui):

Libreria Libreria Libreria Libreria Libreria Libreria Libreria Libreria Libreria

Insomma, ci siamo capiti! Poi mi piacciono anche quelle più particolari e le idee "salvaspazio" (purtroppo non sempre coincidono!), che sono anche più facili da realizzare col fai-da-te (queste le ho prese qui):

Book DIY Book DIY Book DIY Book DIY Book DIY Book DIY Book DIY Book DIY

Bene, la rosa dei papabili è bella ampia! Ora mi mancano solo una casa tutta mia e gli spiccetti per comprare tutto... dai non ci vuole poi tanto!

martedì 28 ottobre 2014

Io e Instagram



Anche se dovrei fare tutt'altro, stavo riguardando il mio profilo Instagram (che adesso funge anche da hosting di immagini per i post del blog, praticamente) e mi sono ritrovata a pensare che la prima cosa che salta all'occhio è che ci sono pochissimi selfie (poi mi dovete dire perchè la parola autoscatto faceva così schifo), mentre è praticamente monopolizzato dalla mia cagnona e da paesaggi vari (cittadini e naturali).
Non mi piace fotografare me stessa, non sono fotogenica (e la fotogenia è indipendente dalla reale bellezza di una persona) e comunque il risultato non mi piace quasi mai. Mi è stato chiesto se avessi paura di essere riconosciuta da chi mi conosce (magari da qualcuno per cui provo antipatia o da qualcuno che ne prova per me) e ho trovato la domanda molto stupida: ho un account Facebook e mi dovrei preoccupare di essere riconosciuta su Instagram? L'account FB non è pubblico (non esageriamo) ma comunque basta avere qualche amico in comune con me per disporre di alcune informazioni e foto! Insomma, è vero che nella vita possiamo fare ed essere qualunque cosa... ma io, una fotomodella? Ma proprio no!
Amo tantissimo fotografare la mia cagnona, Kimi, che ora ha 12 anni e i primi acciacchetti da anziana:

Una foto pubblicata da Michela (@meekhayla) in data

e poi il cielo, i fiori, altri animali, i paesaggi, particolari cittadini (e non)... Per me il bello di Instagram sta nella sua immediatezza: vedo qualcosa che mi attira (o mi viene in mente qualche spiritosaggine...) e in un attimo la "fermo" col cellulare. Se dovessi viaggiare invece porterei anche la macchina fotografica, anche se la mia non è niente di professionale o semi-pro, ma solo una semplice compatta di qualche anno fa che è ancora superiore alla fotocamera dello smartphone... Con Instagram farei solo qualche scatto estemporaneo!
I libri e i miei lavoretti sono un discorso un po' a parte. Praticamente Instagram, grazie ai suoi filtri, mi permette di non passare dal pc e dai suoi programmi per le foto: è più facile da usare e più immediato! Altrimenti per le mie letture basterebbero Anobii e Goodreads.
Più che altro, spero in un (piccolo) effetto pubblicità: quelli che bazzicano Instagram magari si incuriosiscono e vengono a dare un'occhiata qui!

sabato 25 ottobre 2014

Ouverture #11 - Eldest [Christopher Paolini]


L'Incipit, ovvero "l'esplosione semantica che genera e avvia il cosmo romanzesco e ci consente di individuarne i caratteri, di intuire panorami e sviluppi futuri" che "avviene non appena leggiamo le prime dieci o venti righe" [B. Traversetti]. 

Eldest [Christopher Paolini]
Il canto dei morti è il pianto dei vivi.
Questo pensò Eragon nello scavalcare il cadavere mutilato di un Urgali, mentre si levavano le lamentazioni funebri delle donne che portavano via le salme dei loro cari dalla piana intrisa di sangue del Farthen Dûr. Alle sue spalle, Saphira aggirò la carcassa ondeggiando sinuosa; le sue squame blu zaffiro erano l'unica nota di colore nell'oscurità che dominava la montagna cava.
Erano passati tre giorni da quando i Varden e i nani si erano battuti contro gli Urgali per difendere Tronjheim, la città-montagna alta un miglio nel cuore del Farthen Dûr, ma il campo di battaglia era ancora disseminato di cadaveri. L'enorme numero di caduti aveva rallentato le operazioni di sepoltura. In lontananza, una pira imponente rosseggiava ai piedi di un costone del Farthen Dûr: erano le carcasse degli Urgali che bruciavano. Nessun funerale e nessuna degna sepoltura per loro.

venerdì 24 ottobre 2014

Eldest di Christopher Paolini

Premessa: a partire da questo libro, il modo di presentare le mie letture sarà leggermente diverso rispetto ai precedenti. Sono una che "non trova mai pace" e ogni tanto devo introdurre qualcosa di nuovo, anche un dettaglio minuscolo!
Bene, ho terminato la rilettura di Eragon (non male come fantasy, penso che Paolini e la Troisi possano essere uno step per avvicinarsi ai grandi G. R. R. Martin e a Tolkien... in modo da partire con libri/saghe più leggeri e poi buttarsi su cose più corpose e intriganti!) e adesso rileggo la seconda puntata:


Eldest
Trama: Eragon, accompagnato dalla dragonessa Saphira, raggiunge Ellesméra, la terra degli elfi, per completare il suo apprendistato nell'arte della magia e della spada, abilità indispensabili per un Cavaliere dei draghi. Ma tranelli e tradimenti lo attendono ad ogni angolo: capire di chi fidarsi sarà la prova più difficile. Intanto a Carvahall, il villaggio di Eragon, arrivano i Ra'zac, le mostruose creature al seguito di re Galbatorix, il Cavaliere Rinnegato. Che cosa vogliono? Chi cercano? Roran, il cugino di Eragon, non vuole saperlo, lui desidera solo la salvezza per chi ama e decide per questo di unirsi alle truppe dei ribelli. Ma qualcuno nel villaggio lo tradirà...
Autore: Christopher Paolini
Titolo originale: Eldest
Prima pubblicazione: 2005 (USA); 2005 (Italia)
Traduttore: Maria Concetta Scotto di Santillo
Editore: RCS Libri
Collana: Libri Oro Fabbri
Prezzo: 6,00 €
ISBN: 9788848603324
E-book: 5,99 € (Amazon)

giovedì 23 ottobre 2014

Ouverture #10 - Eragon [Christopher Paolini]


L'Incipit, ovvero "l'esplosione semantica che genera e avvia il cosmo romanzesco e ci consente di individuarne i caratteri, di intuire panorami e sviluppi futuri" che "avviene non appena leggiamo le prime dieci o venti righe" [B. Traversetti]. 

Eragon [Christopher Paolini]
Il vento ululava nella notte, portando con sè un odore che avrebbe cambiato il mondo. Uno Spettro, alto e flessuoso, alzò la testa per fiutare l'aria; aveva sembianze umane, ma i  suoi capelli erano cremisi e gli occhi rossi come braci incandescenti.
Battè più volte le palpebre, perplesso. Il messaggio era inequivocabile: stavano arrivando. E se fosse stata una trappola? Soppesò ogni eventualità, poi ordinò in modo gelido: «Sparpagliatevi: nascondetevi dietro gli alberi e i cespugli. Fermate chiunque si avvicini... o morite.»

mercoledì 22 ottobre 2014

Ouverture #9 - L'arte di correre sotto la pioggia [Garth Stein]


L'Incipit, ovvero "l'esplosione semantica che genera e avvia il cosmo romanzesco e ci consente di individuarne i caratteri, di intuire panorami e sviluppi futuri" che "avviene non appena leggiamo le prime dieci o venti righe" [B. Traversetti]. 

L'arte di correre sotto la pioggia [Garth Stein]
I gesti sono tutto ciò che ho, e a volte devono essere eclatanti. Se mi capita di esagerare e sconfinare nel melodrammatico è perché sono costretto a farlo, per comunicare in modo chiaro ed efficace. Per farmi capire, senza dubbi o malintesi. Sulle parole non posso contare perché, con mio grande dispiacere, la mia lingua è stata concepita lunga, piatta e floscia, uno strumento davvero poco efficace per rigirarmi in bocca il cibo quando mastico, e ancora meno efficace per produrre quegli ingegnosi e complicati polisillabi che messi insieme formano le frasi. Ecco perché adesso me ne sto qui in cucina ad aspettare che Denny torni a casa - dovrebbe arrivare a momenti - sdraiato sulle fredde piastrelle del pavimento, in una pozza della mia stessa urina.

domenica 19 ottobre 2014

Ouverture #8 - Cronaca di una morte annunciata [Gabriel García Márquez]


L'Incipit, ovvero "l'esplosione semantica che genera e avvia il cosmo romanzesco e ci consente di individuarne i caratteri, di intuire panorami e sviluppi futuri" che "avviene non appena leggiamo le prime dieci o venti righe" [B. Traversetti]. 

Cronaca di una morte annunciata [Gabriel García Márquez]
Il giorno che l'avrebbero ucciso, Santiago Nasar si alzò alle 5 e 30 del mattino per andare ad aspettare il battello con cui arrivava il vescovo. Aveva sognato di attraversare un bosco di higuerones sotto una pioggerella tenera, e per un istante fu felice dentro il sogno, ma al risveglio si sentì inzaccherato da capo a piedi di cacca d'uccelli. «Sognava sempre alberi» mi disse sua madre, Plácida Linero, rievocando ventisette anni dopo i particolari di quel lunedì ingrato.

giovedì 16 ottobre 2014

Ouverture #7 - Dalla parte di Bailey [W. Bruce Cameron]


L'Incipit, ovvero "l'esplosione semantica che genera e avvia il cosmo romanzesco e ci consente di individuarne i caratteri, di intuire panorami e sviluppi futuri" che "avviene non appena leggiamo le prime dieci o venti righe" [B. Traversetti]. 

Dalla parte di Bailey [W. Bruce Cameron]
Un giorno mi resi conto che quelle cosette calde, piagnucolose e puzzolenti che si agitavano vicino a me erano i miei fratelli. Ci rimasi male.
Non ci vedevo ancora bene, riuscivo appena a distinguere ombre confuse, ma sapevo che quella sagoma grande e bellissima, con la lingua lunga e meravigliosa, era mia madre. Avevo capito come funzionava: quando l'aria fredda mi increspava pelo, voleva dire che la mamma se n'era andata da qualche parte, ma quando tornava il caldo era l'ora di mangiare.

lunedì 13 ottobre 2014

Letture e riletture

Rieccomi, a poco più di un mese dall'ultimo post... Anche se qui non ne ho parlato, ho continuato a leggere qualcosa, soprattutto ho "fatto fuori" quasi tutti i libricini della serie Live della Newton Compton che avevo nella coda di lettura. Me ne sono rimasti solo altri due.

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Ho letto anche due libri di un genere che amo molto, le "storie cinofile":

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Mi sono piaciuti molto entrambi, ma tra Bailey ed Enzo ho preferito (leggermente!) il secondo! Nei prossimi giorni pubblicherò gli incipit di entrambi.
Ho avuto anche il tempo di leggere un altro libro di Gabriel García Márquez (inserirò anche l'incipit di questo):

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Infine, frugando un po' in mezzo ai volumi che devo ancora leggere, mi è venuta voglia di completare la lettura della saga scritta da Christopher Paolini, ovvero il Ciclo dell'Eredità (a mio parere questa saga è più semplice e leggera delle insuperabili Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di G. R. R. Martin). Avevo solo i primi due (Eragon ed Eldest) e qualche mese fa ho comprato anche gli altri due, Brisingr e Inheritance. Dato che non ricordavo nulla della storia, sono ripartita dal primo:

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Inserirò presto anche l'incipit di Eragon e poi avrò smaltito tutti gli arretrati! 

giovedì 11 settembre 2014

Il punto della situazione

Quasi due mesi dall'ultimo post! E questo non perché abbia smesso di leggere (anzi...), ma perché non mi stavo divertendo poi così tanto nel tenere in vita questo blog. Anche se mi sono ripromessa di non scriverci più nulla di (troppo) personale, devo dire che è stato un momento di stanchezza generale e ovviamente anche il blog ne ha risentito (come altre cose più importanti di quest'ultimo).
Da ancora più tempo non ho scritto nulla riguardo l'uncinetto perché è da diversi mesi che non faccio nulla, anche se avrei qualcosa da finire... L'esempio principe è la coperta "Infinity", al momento devo solo farle il bordo ma non ne ho avuto voglia. L'altro progetto quasi terminato è la Coordinate Vest e potrei ripartire da quella, in modo da poterla usare quest'inverno. 
Insomma... torno presto!