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martedì 18 novembre 2014

#5fotoxunpasto - Instagramers Italia e Royal Canin per i quattrozampe!



Piccolo fuori tema oggi per segnalare a tutti gli utenti Instagram in linea questa bella iniziativa! Riporto la descrizione dal profilo di Instagramers Italia:

Igersitalia con la collaborazione di @royalcaninit Royal Canin lancia il progetto #5fotoxunpasto. Una nuova grande azione collettiva su Instagram e voi ne sarete i protagonisti. Condividete almeno una fotografia di un cane (anche non il vostro) e taggatela con #5fotoxunpasto e #igersitalia. Ogni 5 foto pubblicate con il tag, Royal Canin fornirà un pasto completo all'Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali). Tutti gli igers sono chiamati a raccolta per condividere il maggior numero di foto dei cani e diventare ambasciatori di questo progetto. Con il progetto #5fotoxunpasto la community approfitta dell’occasione per ringraziare Royal Canin che con questa iniziativa potrà aiutare i nostri amici a 4 zampe. Potete taggare foto già pubblicate e non esistono limiti al numero di foto da pubblicare.

Forza Instagramers! Partecipate numerosi e invitate amici e conoscenti ad unirvi a voi!

giovedì 13 novembre 2014

Ouverture #12 - Brisingr [Christopher Paolini]


L'Incipit, ovvero "l'esplosione semantica che genera e avvia il cosmo romanzesco e ci consente di individuarne i caratteri, di intuire panorami e sviluppi futuri" che "avviene non appena leggiamo le prime dieci o venti righe" [B. Traversetti]. 

Brisingr [Christopher Paolini]
Eragon scutava l'oscura torre di pietra, nascondiglio dei mostri che avevano ucciso suo zio Garrow.
Era immobile, disteso sul ventre, dietro il crinale di una duna sabbiosa disseminata di fili d'erba, cespugli di rovi e piccoli cactus simili a boccioli di rosa. Gli steli secchi dell'anno prima gli punsero i palmi quando prese a strisciare lento sui gomiti per ottenere una visuale migliore dell'Helgrind, che svettava sulla pianura come un pugnale nero estratto dalle viscere della terra.
Il sole morente proiettava lunghe ombre sinuose sulle basse colline e - a ovest, in lontananza - illuminava la superficie del Lago di Leona, trasformando l'orizzonte in una tremolante fascia d'oro.
Eragon sentiva il respiro regolare di suo cugino Roran, disteso al suo fianco, ma l'emissione d'aria, che di norma sarebbe stata impercettibile, risuonava straordinariamente amplificata al suo sviluppatissimo udito, uno dei molti cambiamenti che aveva subito durante l'Agaetí Blödhren, la Celebrazione del Giuramento di Sangue degli elfi.

mercoledì 12 novembre 2014

Brisingr di Christopher Paolini

Finita anche la rilettura di Eragon, adesso posso iniziare a leggere la terza puntata:

Una foto pubblicata da Michela (@meekhayla) on

Brisingr
Trama: Molte cose sono cambiate nella vita di Eragon da quando l'uovo di Saphira è comparso sulla Grande Dorsale: suo zio è stato ucciso, Brom si è sacrificato per proteggerlo dai Ra'zac, il fratello che non sapeva di avere si è rivelato uno dei suoi peggiori nemici. Molte cose sono cambiate, altre no: Galbatorix opprime ancora Alagaësia e il giovane Cavaliere e la sua dragonessa rimangono l'ultima speranza di detronizzarlo. Ma Eragon è davvero all'altezza di questo compito? Murtagh e Castigo si sono dimostrati avversari pericolosi; il sangue di cui si è macchiato tormenta le sue notti insonni; l'arma che gli era stata donata non è più nelle sue mani. E non c'è tempo per tornare dagli elfi, non c'è tempo per riposare, non c'è tempo per trovare una nuova spada: Katrina è nelle mani di Galbatorix e per salvarla bisogna entrare nell'Helgrind, dove ogni giorno si compiono orribili sacrifici umani...
Autore: Christopher Paolini
Titolo originale: Brisingr
Prima pubblicazione: 2008 (USA); 2008 (Italia)
Traduttore: Maria Concetta Scotto di Santillo in collaborazione con Valeria Bastia e Patrizia Rossi
Editore: RCS Libri
Collana: Best Bur
Prezzo: 7,90 €
ISBN: 9788817061643
E-book: 5,99 € (Amazon)

sabato 1 novembre 2014

Borsa Ondina #1

Dopo tanto divagare, oggi torno a postare qualcosa riguardante i miei lavori all'uncinetto
La Coordinate Vest è praticamente finita! Non ho messo la foto perché mancano le rifiniture e le ultime cuciture (quelle nascoste), fatte quelle potrò finalmente indossarla, anche perché le attuali temperature lo richiedono, soprattutto di sera. Quindi molto presto arriverà il post celebrativo dell'evento!
La Coperta Infinity è anch'essa in dirittura d'arrivo, sto facendo il bordo (la parte più noiosa)... Fatto quello, potremo chiudere anche questo capitolo e forse ne apriremo un altro per il tema "coperte"!
Infine, la novità: dato che rifiniture e bordi sono parecchio noiosi e ho bisogno di alternarli a qualcos'altro, oltre a leggere libri, ecco che sono partita con un altro progetto: la Borsa Ondina! Il nome (originalissimo, lo so, non fatemelo notare anche voi) me lo ha suggerito il tipo di lavorazione necessario: il Neat Ripple.

Una foto pubblicata da Michela (@meekhayla) in data

Lo schema e le indicazioni (in inglese, ma le foto e le immagini sono abbastanza chiare) per il Neat Ripple le trovate su Attic24. Ho consultato anche Wires & Yarns: Straight Edge on the Ripple.

Vi ricordo inoltre che potete seguire questo blog anche su Facebook, mettendo Like alla pagina dedicata:


venerdì 31 ottobre 2014

Molti libri hanno bisogno di tante librerie

Domenica scorsa c'è stata una fiera, abbastanza "corposa" rispetto allo standard abituale, dove io ho comprato l'ennesimo libro (Jane Eyre di Charlotte Brontë, per la precisione). Quando l'ho portato a casa e fatto accomodare in mezzo ai suoi simili, ho notato che il mucchio di libri non inseriti su Anobii era un po' troppo consistente e quindi mi son messa lì ad aggiornare la libreria Anobiiana.
Dovete sapere che io trovo utilissimo questo sito (con Goodreads siamo ancora al livello tiepida simpatia) e ho un po' la fissa di tenerlo sempre aggiornatissimo ed in ordine! E nonostante ciò non è nemmeno completo, perché alcuni libri che ho da una vita non c'erano quando ho tentato di inserirli (è passato qualche anno, probabilmente ora ci sono) e quelli presi in prestito prima che scoprissi Anobii hanno scarse possibilità di essere inseriti.
Insomma, l'utilità per me qual è? Beh, da lettrice vorace quale sono ho bisogno di qualcosa che mi aiuti a ricordare cosa ho già letto in modo da non comprare doppioni. Per fortuna ricordo abbastanza bene quasi tutti i libri che ho letto... quasi, appunto. Ed è questo quasi che mi frega, ma la pezza ce la mette appunto Anobii.
Ovviamente, se amo tanto i libri, su che cosa mai potrei ritrovarmi a sognare ad occhi aperti?
Le librerie.
Sto allegramente viaggiando verso l'acquisto del 400° volume e non posso ignorare quei fantastici mobili che servono appunto per tenerli tutti insieme visciniviscini! Non solo vorrei comprarle ma mi piacerebbe anche farmene una con le mie mani, possibilmente enorme (e di adeguata robustezza).
Quando arriva il catalogo dell'Ikea io sfoglio solo le pagine dedicate alle librerie (e gli esempi di stanze completamente arredate dove sono presenti).
Pinterest lo visito principalmente per invidiare la gente che ha in casa quelle splendide librerie che fotografa e pubblica. Ecco cosa potreste trovare in una casa tutta mia (le foto le ho selezionate da qui):

Libreria Libreria Libreria Libreria Libreria Libreria Libreria Libreria Libreria

Insomma, ci siamo capiti! Poi mi piacciono anche quelle più particolari e le idee "salvaspazio" (purtroppo non sempre coincidono!), che sono anche più facili da realizzare col fai-da-te (queste le ho prese qui):

Book DIY Book DIY Book DIY Book DIY Book DIY Book DIY Book DIY Book DIY

Bene, la rosa dei papabili è bella ampia! Ora mi mancano solo una casa tutta mia e gli spiccetti per comprare tutto... dai non ci vuole poi tanto!

martedì 28 ottobre 2014

Io e Instagram



Anche se dovrei fare tutt'altro, stavo riguardando il mio profilo Instagram (che adesso funge anche da hosting di immagini per i post del blog, praticamente) e mi sono ritrovata a pensare che la prima cosa che salta all'occhio è che ci sono pochissimi selfie (poi mi dovete dire perchè la parola autoscatto faceva così schifo), mentre è praticamente monopolizzato dalla mia cagnona e da paesaggi vari (cittadini e naturali).
Non mi piace fotografare me stessa, non sono fotogenica (e la fotogenia è indipendente dalla reale bellezza di una persona) e comunque il risultato non mi piace quasi mai. Mi è stato chiesto se avessi paura di essere riconosciuta da chi mi conosce (magari da qualcuno per cui provo antipatia o da qualcuno che ne prova per me) e ho trovato la domanda molto stupida: ho un account Facebook e mi dovrei preoccupare di essere riconosciuta su Instagram? L'account FB non è pubblico (non esageriamo) ma comunque basta avere qualche amico in comune con me per disporre di alcune informazioni e foto! Insomma, è vero che nella vita possiamo fare ed essere qualunque cosa... ma io, una fotomodella? Ma proprio no!
Amo tantissimo fotografare la mia cagnona, Kimi, che ora ha 12 anni e i primi acciacchetti da anziana:

Una foto pubblicata da Michela (@meekhayla) in data

e poi il cielo, i fiori, altri animali, i paesaggi, particolari cittadini (e non)... Per me il bello di Instagram sta nella sua immediatezza: vedo qualcosa che mi attira (o mi viene in mente qualche spiritosaggine...) e in un attimo la "fermo" col cellulare. Se dovessi viaggiare invece porterei anche la macchina fotografica, anche se la mia non è niente di professionale o semi-pro, ma solo una semplice compatta di qualche anno fa che è ancora superiore alla fotocamera dello smartphone... Con Instagram farei solo qualche scatto estemporaneo!
I libri e i miei lavoretti sono un discorso un po' a parte. Praticamente Instagram, grazie ai suoi filtri, mi permette di non passare dal pc e dai suoi programmi per le foto: è più facile da usare e più immediato! Altrimenti per le mie letture basterebbero Anobii e Goodreads.
Più che altro, spero in un (piccolo) effetto pubblicità: quelli che bazzicano Instagram magari si incuriosiscono e vengono a dare un'occhiata qui!

sabato 25 ottobre 2014

Ouverture #11 - Eldest [Christopher Paolini]


L'Incipit, ovvero "l'esplosione semantica che genera e avvia il cosmo romanzesco e ci consente di individuarne i caratteri, di intuire panorami e sviluppi futuri" che "avviene non appena leggiamo le prime dieci o venti righe" [B. Traversetti]. 

Eldest [Christopher Paolini]
Il canto dei morti è il pianto dei vivi.
Questo pensò Eragon nello scavalcare il cadavere mutilato di un Urgali, mentre si levavano le lamentazioni funebri delle donne che portavano via le salme dei loro cari dalla piana intrisa di sangue del Farthen Dûr. Alle sue spalle, Saphira aggirò la carcassa ondeggiando sinuosa; le sue squame blu zaffiro erano l'unica nota di colore nell'oscurità che dominava la montagna cava.
Erano passati tre giorni da quando i Varden e i nani si erano battuti contro gli Urgali per difendere Tronjheim, la città-montagna alta un miglio nel cuore del Farthen Dûr, ma il campo di battaglia era ancora disseminato di cadaveri. L'enorme numero di caduti aveva rallentato le operazioni di sepoltura. In lontananza, una pira imponente rosseggiava ai piedi di un costone del Farthen Dûr: erano le carcasse degli Urgali che bruciavano. Nessun funerale e nessuna degna sepoltura per loro.

venerdì 24 ottobre 2014

Eldest di Christopher Paolini

Premessa: a partire da questo libro, il modo di presentare le mie letture sarà leggermente diverso rispetto ai precedenti. Sono una che "non trova mai pace" e ogni tanto devo introdurre qualcosa di nuovo, anche un dettaglio minuscolo!
Bene, ho terminato la rilettura di Eragon (non male come fantasy, penso che Paolini e la Troisi possano essere uno step per avvicinarsi ai grandi G. R. R. Martin e a Tolkien... in modo da partire con libri/saghe più leggeri e poi buttarsi su cose più corpose e intriganti!) e adesso rileggo la seconda puntata:


Eldest
Trama: Eragon, accompagnato dalla dragonessa Saphira, raggiunge Ellesméra, la terra degli elfi, per completare il suo apprendistato nell'arte della magia e della spada, abilità indispensabili per un Cavaliere dei draghi. Ma tranelli e tradimenti lo attendono ad ogni angolo: capire di chi fidarsi sarà la prova più difficile. Intanto a Carvahall, il villaggio di Eragon, arrivano i Ra'zac, le mostruose creature al seguito di re Galbatorix, il Cavaliere Rinnegato. Che cosa vogliono? Chi cercano? Roran, il cugino di Eragon, non vuole saperlo, lui desidera solo la salvezza per chi ama e decide per questo di unirsi alle truppe dei ribelli. Ma qualcuno nel villaggio lo tradirà...
Autore: Christopher Paolini
Titolo originale: Eldest
Prima pubblicazione: 2005 (USA); 2005 (Italia)
Traduttore: Maria Concetta Scotto di Santillo
Editore: RCS Libri
Collana: Libri Oro Fabbri
Prezzo: 6,00 €
ISBN: 9788848603324
E-book: 5,99 € (Amazon)

giovedì 23 ottobre 2014

Ouverture #10 - Eragon [Christopher Paolini]


L'Incipit, ovvero "l'esplosione semantica che genera e avvia il cosmo romanzesco e ci consente di individuarne i caratteri, di intuire panorami e sviluppi futuri" che "avviene non appena leggiamo le prime dieci o venti righe" [B. Traversetti]. 

Eragon [Christopher Paolini]
Il vento ululava nella notte, portando con sè un odore che avrebbe cambiato il mondo. Uno Spettro, alto e flessuoso, alzò la testa per fiutare l'aria; aveva sembianze umane, ma i  suoi capelli erano cremisi e gli occhi rossi come braci incandescenti.
Battè più volte le palpebre, perplesso. Il messaggio era inequivocabile: stavano arrivando. E se fosse stata una trappola? Soppesò ogni eventualità, poi ordinò in modo gelido: «Sparpagliatevi: nascondetevi dietro gli alberi e i cespugli. Fermate chiunque si avvicini... o morite.»

mercoledì 22 ottobre 2014

Ouverture #9 - L'arte di correre sotto la pioggia [Garth Stein]


L'Incipit, ovvero "l'esplosione semantica che genera e avvia il cosmo romanzesco e ci consente di individuarne i caratteri, di intuire panorami e sviluppi futuri" che "avviene non appena leggiamo le prime dieci o venti righe" [B. Traversetti]. 

L'arte di correre sotto la pioggia [Garth Stein]
I gesti sono tutto ciò che ho, e a volte devono essere eclatanti. Se mi capita di esagerare e sconfinare nel melodrammatico è perché sono costretto a farlo, per comunicare in modo chiaro ed efficace. Per farmi capire, senza dubbi o malintesi. Sulle parole non posso contare perché, con mio grande dispiacere, la mia lingua è stata concepita lunga, piatta e floscia, uno strumento davvero poco efficace per rigirarmi in bocca il cibo quando mastico, e ancora meno efficace per produrre quegli ingegnosi e complicati polisillabi che messi insieme formano le frasi. Ecco perché adesso me ne sto qui in cucina ad aspettare che Denny torni a casa - dovrebbe arrivare a momenti - sdraiato sulle fredde piastrelle del pavimento, in una pozza della mia stessa urina.